giovedì, 30 settembre 2004 |
Credo che noi siamo dei climi su cui aleggia la minaccia di un temporale che si verifica altrove.
Fernando Pessoa, Il libro dell' inquietudine
Ti aspetto e ti accompagno
(Ellend)
Ho camminato tantissimo, ho preso molte strade sconosciute, ho seguito sentieri invisibili e ora sono qui,
c'è un burrone tra me e l'altra parte del mondo e per oltrepassare tutto questo c'è solo un ponte,
un ponte piccolissimo e molto vecchio,
io credo che sia facile superarlo ma tu dove sei?
Mi accompagni o mi aspetti dall'altro lato?
mercoledì, 29 settembre 2004 |
Una confusione a due nel tentativo di raccontare un noi.
Tra pensieri, parole e giochi di bambini. Un bacio.
(Ellend)
martedì, 28 settembre 2004 |
Nel caos della mia stanza mescolo pensieri a ritmo di una musica inesistente proveniente da una radio che suona e le cui frequenze ancora non trovo
lunedì, 27 settembre 2004 |
Presa di coscienza improvvisa e la realizzazione che si ricomincia con il lavoro,
il week-end è finito e per un attimo tutto sembrava fosse stato un sogno,
quella passeggiata, quei discorsi, le rivelazioni dei segreti più o meno intimi, la voglia di far capire che ci sei e di confermare che ci sono,
gli sguardi, gli abbracci, i baci e le carezze,
uno strano senso di vuoto nella testa,
ho avuto paura per un attimo
ma poi un fiore rosso attira la mia attenzione e il suo profumo mi riporta tutto alla mente
è lì sul letto vuoto dove abbracciati ci ha accarezzati Morfeo
lo prendo tra le mani e lo stringo al mio viso
mi impregno il naso del suo profumo
del tuo profumo,
realizzo che non ho sognato tutto ma che la vita sta diventando il mio sogno più bello
porto con me il tuo fiore fortunatamente dimenticato
e ritorno ai nostri incontri.
domenica, 26 settembre 2004 |
Due corpi e il buio di una stanza, in una sera di pioggia ed emozioni altalenanti.
Due corpi e mille parole in una strada che conoscevo e non ricordavo.
Due corpi e lacrime, risate e insoliti contrattempi.
Due corpi che ancora si cercano ma hanno bisogno di conoscersi.
Due corpi, i nostri, in un risveglio dolcissimo che li sorprendeva abbracciati.
Due corpi. Due di Due.
sabato, 25 settembre 2004 |
Caldo d'autunno con nubi semigrige che minacciano pioggia e danno calore.
Un ricordo, un sogno, un emozione nuova come la stagione che avanza,
svegliarsi nella notte e scoprirsi abracciati, sentire il tuo respiro pacato e il calore migrare da un corpo all'altro,
baciare dolcemente il tuo viso che dormiente sorride e girando la testa ...
non ho più voglia di dormire
perchè so che tra poche sarà giorno e tutto questo andrà via con le stelle e anche tu andrai ad illuminare un'altra notte insieme alle tue sorelle. (Gianluca)
venerdì, 24 settembre 2004 |
Incontrarsi. Tra paure e incertezze, tra parole e carezze. Incontrarsi all'angolo di una strada senza tempo. Di un tempo rubato ad un'altra vita, ad altri giorni. Incontrarsi. La mia stanza oggi troppo ordinata per essere veramente mia. Un grigio piovoso appena fuori la finestra. Incontrarsi. Come funamboli della rete lasciarsi cadere nella vita reale e non cercare appigli. Incontrarsi nelle città invisibili dell'anima. Come sognare. Dalla scrivania da cui ti affacci sul mondo mentre lavori, so che non puoi mandarmi messaggi in questo momento. Ti bacio. (Ellend)
In trepidante attesa di quell'incontro continuo a lavorare nel mio quotidiano torpore post pranzo mentre l'ascensore del mio stomaco manda pasta e contorni su e giù per il tronco bombardando il cervello di chissà quali morfine.
Penso e ripenso e già so che in questa sagra di emozioni tra loro contraddittorie qualcosa mi sfugge e quando inciamperò dietro il mio stesso tallone allora farò un piccolo saltello per non cadere e nel caso non dovesse funzionare mi auguro che troverò te ad afferrarmi e a dirmi che non importa.
Ti aspetto, l'ora è quella del momento giusto, il luogo è quello all'incrocio, non tardare io sarò lì ad aspettarti. (Gianluca)
Due di due. Come un libro di De Carlo che racconta un'amicizia lunga una vita tra due ragazzi profondamente diversi. Due di due possibili alternative. Due di due modi di vivere e pensare. Due di due. Io davanti al mio computer nella mia stanza affollata di oggetti e vita; tu dalla tua scrivania in un ufficio che non conosco. Dalle nostre vite che si inseguono nel silenzio di parole scritte e telefonate serali. Due di due. Due come noi. Io con i miei modi bruschi e tu con la tua meravigliosa calma. Noi due. Due persone che inciampano tra loro all'angolo di una strada che non immaginavano di percorrere. Due di due possibili sogni. Con poca materia grigia e neuroni in avaria. Ma vivi. (Ellend)
giovedì, 23 settembre 2004 |
Dopo diversi mesi di vagabondaggio tra i vari blog, leggendo, commentando, criticando ed elogiando molti di voi e dopo aver conosciuto la persona con la quale divido questo piccolissimo ma infinito spazio del mondo cibernetico ecco che mi ritrovo seduto, come tutti i giorni daltronde, dietro la mia bella scrivania da impiegato ad inaugurare questo piccolo spazio fatto di pensieri appuntati qua e là in remoti spazi della poca materia grigia regalatami alla nascita e su qualche pezo di carta unto d'olio della merenda giornaliera. (Gianluca)

